Corrifregene 2020

Classif.21 km   Uomini    Donne    Società

Classif. 10 km  Uomini    Donne    Società

Cari amici,
voglio parlarvi degli ultimi 5 km della 21 di fregene di domenica u.s. Tralasciando la descrizione del percorso, dell’attraversamento della pineta, del fondo a tratti dissestato e che ha buggerato la nostra eroina Paola Salvatori, faccio un salto temporale e arrivo subito al km 16: il percorso ha invertito la rotta e ora sto correndo per tornare dove siamo partiti. La giornata si è aperta, è un buon auspicio per il finale, la temperatura è insolitamente calda e sul lungo mare che sto costeggiando, la brezza del mare e la salsedine attraversano la mia folta chioma mossa dalla folle velocità della mia andatura. La fantastica suggestione è finita già al km 17mo, la realtà della fatica ne ha preso il posto e inizio con le imprecazioni. Sono al Km. 18 e la voglia di fermarmi per prender fiato è forte, è forte la voglia di arrendermi e abbandonare la sfida lanciata in silenzio a tutti i corridori sconosciuti della partenza. Nessuno avrà pietà della mia spossatezza ma non trovo la forza o la motivazione per andare avanti. Proprio adesso però, all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, inaspettato, inatteso e inimmaginabile arriva il pensiero felice che stavo cercando nella mia mente e che mi carica di motivazione: Gnocchi alla crema di scampi, tonnarelli allo scoglio e frittura di calamari. Il menù del pranzo domenicale che avete voluto condividere preventivamente con noi via email sta avendo un effetto dopante e ora sto ricominciando a macinare metri. Il mio gps mi indica che ho fatto l’ultimo km più veloce dei precedenti. Frittura di calamari…………. mancano 2 km. Ho la sensazione siano passati una manciata di secondi eppure il cicalino del gps suona nuovamente: ho fatto un altro chilometro………… frittura di calamari. Le immancabili carogne, finte motivatici, ai lati della strada gridano che “è finita” ma il gonfiabile neanche si vede……. frittura di calamari. Taglio il traguardo, è finita veramente ed ora…….frittura di calamari sul serio. Un altro salto temporale Amici: al ristorante siamo una bella tavolata, ridiamo tutti e percepisco una rara vitalità, non me lo aspettavo. Sto ascoltando storie e aneddoti di sport, sento dei progetti futuri della nostra società, apprendo di incredibili trionfi sportivi passati dei decani della us roma 83. Dopo circa 2 ore di pranzo sto constatando che il tempo trascorso insieme non ha conosciuto pause ma ora mi devo alzare, con le zoccolette alla nutella il menù è arrivato alla fine. Dovrei sentirmi stanco eppure non avverto nessun sintomo; mi sento invece carico e pervaso di buon umore perché questa giornata mi ha dopato, la penserò come un viagra per l’animo.
Ciao amici

Adriano Fastelli

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